"Chiudere il recinto quando i buoi sono scappati". Modo per dire che si interviene quando è troppo tardi. E' un po' quello che è successo con l'informazione sui vaccini e più in generale con un'attività sistematica di contrasto delle disinformazione e ciarlataneria in campo medico. Per anni accademia, ordini dei medici, divulgazione scientifica hanno lasciato imperversare sui social, sul web, ma anche nelle scuole, in talune forze politiche, nelle famiglie, personaggi, gruppi e gruppetti, che con la scusa di contrastare le Istituzioni corrotte, Big Pharma, il sistema marcio, difendere la salute, hanno sparso a piene mani dosi enormi di fandonie, perorando cure mediche miracolose, eroici medici disinteressati, regimi alimentari strampalati, arrivando a esiti tragici talora o seminare verie e proprie fobie di massa, con l'abbandono di presidi medici importanti da parte di fasce significative della popolazione, vedi il caso vaccini, favorendo la ricomparsa di malattie che si sarebbe potuto debellare. durante un tempo che pare lunghissimo, gli Ordini dei Medici sono stati a guardare, l'informazione anzi, spesso ha montato il caso, vedi gli esempi DI Bella e Stamina, favorendo l'insorgere di ampi movimenti sull'onda emotiva nell'opinione pubblica, che alla fine è arrivata a forzare la mano al decisore pubblico, non avendo questo un riferimento rigoroso cui appigliarsi. Si aggiungano sentenze del medesimo segno, ascrivibili a impreparazione della magistratura sul tema, pressione psicologica, voglia di protagonismo. Idem il caso vaccini dov,e alimentando dibattiti in cui pareva uguale credito a detrattori dei vaccini e vaccinisti, si è fatto credere che nella comunità medica vi fossero dubbi sulla questione. Mentre vi sono posizioni personali, spesso di dubbia trasparenza. Si é a lungo permesso a questi "medici" di continuare di fare "proselitismo", permettendosi di avvalersi della credibilità offerta dall'indossare il camice bianco, e diffondere disinformazione sui vaccini o su cure miracolose. Arrivando ad avere il calo delle coperture vaccinali oltre la soglia di guardia. il tutto solo con qualche sporadico o valoroso tentativo di contrasto da parte di qualche figura, tipo l'eroico Salvo di Grazia (Med Bunker) o del monumentale Piero Angela. Venne poi la mitica Alice Pignatti, che ridestò la rete, con un memorabile appello, mise in piedi prima un'associazione, poi una rete e poi via via diede il là finale a un risveglio delle genti di buonsenso che inziò a incalzare il mondo no vax. Fino al sorgere dell'arma suprema: il professor Burioni. Il movimento fu tale, che costrinse anche il ministero a prendere posizione, l'Ordine dei Medici, che finalmente prese con le radiazioni, e a fare informazione corretta insieme alla Società din Pediatria, e si arrivò alla Legge Lorenzin con l'introduzione dell'obbligo vaccinale. Ma questo ha radicalizzato lo scontro, i dubbiosi restano tali, gli anti lo sono ancor di più. Forse è tardi per ridiffondere posizioni ragionate sul tema vaccini, e per sottrarre la tematica a strumentalizzazioni e per far riflettere anche molti nuovi parlamentari, che sul tema hanno già detto enormi castronerie, Adesso il lavroro è proprio questo, convinecere gli irriducibili, evitare che i dubbiosi finiscano coi primi. Speriamo solo di non star cercando i celeberrimi buoi, dopo che abbiamo a lungo tergiversato.

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