La Battaglia per la Salute di Walter Ricciardi. Walter Ricciardi è stato Direttore dell'Istituto Superiore della Sanità. Com'è noto si è dimesso in polemica con la deriva antiscientifica di questo governo, in particolare per l'accondiscendenza verso pratiche "mediche", non scientifiche e sopratutto nocive per la salute dei pazienti. E' strenuo difensore dell'importanza medica dei vaccini e a fronte del calo delle coperture vaccinali in Italia ha fortemente sostenuto la legge per l'obbligo vaccinale. La Battaglia per la Salute è un ritratto rigoroso e appassionato circa lo stato e le prospettive del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e dell'importanza che questo ha avuto per il miglioramento sociale del nostro paese dal 1978, anno della sua istituzione, in poi. Si evidenzia come l'aver adottato un Sistema Sanitario di tipo universalistico abbia migliorato le condizioni di vita, favorendo l'allungamento dell'età media, la riduzione di diverse patologie, l'aumento dell'accesso alla Salute da parte dei cittadini, soprattutto delle fasce più deboli e delle donne. Il tema è affrontato con pragmatismo e rigore scientifico, ma è evidente la passione civile e la passione medica dell'autore, il quale rivendica come il suo essere medico richieda la capacità di approcciare al tema malattia e al tema dell'organizzazione sanitaria, avendo sempre a mente che lo scopo è quello di garantire l'accesso alla cura e garantire il diritto alla Salute ai cittadini e in senso più lato a delle persone. Insomma, il tema della cura della persona è al centro, della pur complessa riflessione socio-economica fatta da Ricciardi. Ho trovato particolarmente interessante la connessione tra situazione economica del paese e garanzia di funzionalità del SSN. Per esempio se si riducono i tassi di occupazione e la produttività delle imprese, cala il gettito fiscale provocando tagli al finanziamento del SSN, con conseguente riduzione dei servizi. Già oggi questo sta accadendo e si sta erodendo lo spazio del SSN, che a causa della riduzione delle risorse riduce le prestazioni, in favore della sanità a pagamento, che ovviamente non è accessibile a tutti. Lampante in tal senso è il caso delle cure odontoiatriche. Questo comporta che diverse fasce della popolazione iniziano a rinunciare alle cure. Il fenomeno diventa più grave laddove le Regioni, a seguito della necessità di riassestare i conti, hanno dovuto sopportare gravosi piani di rientro. Questo sta comportando diversità circa lo stato di salute e aspettativa di vita tra i cittadini delle varie parti d'Italia. Ricciardi segnala come il ruolo della politica sia in tale frangente determinante, sottolineando la stortura determinate dalla nomina in base alla "fiducia politica" e non alle competenze della dirigenza delle strutture sanitarie. L'autore è giustamente preoccupato per le prospettive del SSN, ma propone diverse soluzioni, che coinvolgono la sfera organizzativa, quella medica, quella sociale, e i comportamenti individuali (per esempio sottolineando la necessità di prevenire con l'educazione tutti quei comportamenti che portano a far insorgere patologie che hanno un costo per il SSN oltre che per il paziente importante, e che potrebbero essere fortemente mitigate con stili di vita diversi). E' quindi, un'analisi che tocca varie questioni circa il tema Sanità, ma espressa con una sintesi efficace e chiara. La sfida per garantire un SSN moderno ed efficiente e accessibile in modo equo è un tema che non possiamo rinviare.
martedì 19 marzo 2019
mercoledì 2 gennaio 2019
BALLE MORTALI
Il libro con cui apriamo l'anno è l'ultima fatica letteraria del professor Burioni. Balle Mortali edito da Rizzoli. Un libro che vuole esplorare alcuni dei casi più clamorosi in cui vere e proprie "balle", alcune figlie dell'ignoranza, altre della malafede, sono riuscite a diventare così convincenti da carpire la fiducia dei malati, fino alle estreme e tragiche conseguenze. In parte il libro riprende un filone già esplorato da Salvo di Grazia in "Medicine e Bugie" da cui questo libro, ovviamente citandolo, trae riferimenti. Vengono raccontante storie che potrebbero sembrare incredibili, come quella dei negazionisti dell'AIDS o del Siero Bonifaci, panacea anti tumorale, fatto con vescica ed escrementi di capra, o le immancabili vicende Stamina e Di Bella veri corto circuiti medici-scientifici-giudiziari-politici, che hanno rivelato quanto fragili siano le nostre Istituzioni e la nostra società agli imbonitori e alla fuffa in campo medico. Ci sono storie che fanno rabbrividire, di genitori, che vinti dalla paura, lasciano i figli morire di otiti o altre patologie curabilissime perché letteralmente "stregati" da medici ciarlatani e santoni. C'è ovviamente una riflessione sulla medicina ai tempi di internet e sul ruolo dei "cattvi medici". Quello che lascia perplessi è scoprire come lo Stato e l'Accademia, spesso siano inerti o malleabili in queste vicende e con questi personaggi. Da leggere, dagli operatori sanitari, perché si ricordino quanto importante è la loro funzione e quanto debbano ricordarsi i dettami del metodo e dell'etica scientifica, da chi ha ruoli istituzionali perché imparino a svolgerli con rigore e senza farsi condizionale dell'emotività generalizzata, dai genitori, affinché ricordino che ai figli debbono amore, ma anche razionalità. Specie di fronte alla malattia.
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